San Valentino, ovvero, di cosa parliamo quando parliamo di test

Cari tesori,

Per questo San Valentino ho pensato di allietarvi con un test totalmente irrilevante. Eccolo:

 

 

Sto studiando un test che tramite l’esame dell’escreato ti dica: che psicopatologie hai, se troverai l’amore, se sei incintao, se sarai un buon genitore, che tasso alcolico hai nel sangue (sia adesso che al momento del concepimento), se conosci i principali segnali stradali, se puoi essere ammesso all’albo (di figurine) e se questo fungo è commestibile.
Purtroppo non è ancora disponibile ma grazie alla preziosa consulenza di Ohm (lustrasputacchiere di Frondoso re degli Elfi) conto di farcela prima della chiusura delle tube di Falloppio.

Delucidazioni a palate

Un frequentatore della posta del cueuro scrive:

 Salve dottoressa,

avrei qualche piccolo quesito per lei:
esiste l’amore eterno? E l’eterno amore? Oppure amore ed eterno non si incontreranno mai? E se non si incontreranno mai allora è per sempre?

Grazie

Una dottoressa della posta del cueuro risponde:

Placido utente,

Per delucidare il suo quesito dovremmo innanzitutto risolvere due questioni preliminari: esiste l’amore? E esiste l’eternità?

Sull’esistenza dell’amore mi sono già interrogata all’inizio della mia carriera (si veda qui sotto), arrivando in sintesi alla conclusione che chi ci crede lo può incontrare.

l'amore esiste eccome

immagini dalla cueuroposta 1.0

Sull’esistenza dell’eternità mi ricordo di essere stata cresciuta con il popolare detto “Di certo c’è solo la morte e le tasse”.

E senz’altro possibile che queste due entità così incerte si incontrino, e in taluni casi possono provocare una l’annullamento dell’altra.
Esempio: sono in coda dal dottore e sto vivendo quindi un’esperienza di eternità. Inizio ad amare qualcuno in sala d’aspetto, inizialmente proverò gioia, ma il tedio generato dall’esperienza di eternità mi condurrà ad eliminare in fretta il sentimento amoroso (esempio di eternità che uccide l’amore), a meno che io non esca dalla sala d’aspetto scegliendo l’amore, e rinunciando però alle cure mediche, cosa che mi potrebbe portare al decesso (esempio di amore che uccide l’eternità).

Ci sono però anche casi in cui le due entità possono coesistere.
Come fare a capirlo? Semplice: se entrambi non decedono ed entrambi continuano ad amare, state vivendo un’esperienza di questo tipo.

E cosa succede poi? Quanto si può andare avanti? Finisce prima la vita o l’amore?
Vale forse meno l’amore finisce un secondo prima della fine dell’eternità?
Domande interessanti, ma d’un tratto mi ricordo che ero io quella che doveva dare risposte.
L’unica risposta sensata mi pare: e chissenefrega?
O utente, si preoccupi Lei  piuttosto di come occupare il tempo via via che scorre l’eternità in modo che non diventi palloso!

tempo: comunque vadano le cose lui passa

comunque vadano le cose lui passa

Emma Goldman

Un forte scudo contro la volgarità della gelosia, è capire che uomo e donna non sono un unico corpo e spirito. Sono due esseri umani di carattere, sentimenti ed emozioni diverse. Ognuno rappresenta un microcosmo in sé, assorto nei propri pensieri e nelle proprie idee.  È splendido e poetico se questi due mondi si incontrano nella libertà e nell’uguaglianza; anche se questo dura solo per un breve periodo, ne vale comunque la pena. Nel momento però in cui i due mondi sono messi insieme a forza, tutta la bellezza e la fragranza spariscono, lasciando soltanto foglie secche. Chiunque afferri questa verità, considererà la gelosia indegna di sé, e non permetterà che gli stia sospesa come una spada di Damocle.

Real love in real life

Charlie scrive:

Cara dottoressa,
Nell’ultimo anno mi sono innamorata (nell’ ordine) di:
-un ragazzo che si trova a 16000 km da me
-un regista canadese gay di cui mi è piaciuto molto un suo film
-un hacker che si nasconde, di cui leggo il blog

Secondo lei che problema ho con la realtà?

Buona estate

La dottoressie risponde:

Eroica utente,

Lei non ha nessun problema con la realtà. Se ci fa caso, gli oggetti del suo desiderio, sebbene variamente ubicati, sono tutti effettivamente esistenti. A me sembrano tutte ottime scelte, i registi gay sono una categoria nata appositamente per farci sospirare, le persone che vivono a migliaia di km sono ottimi partner perché difficilmente faranno qualcosa che ci disturba, e le persone che si nascondono fanno un carinissimo effetto Robin Hood.

Personalmente sono una sostenitrice delle storie in cui non si incontra mai il soggetto amato, sono spesso le migliori, e quindi la invito a coltivare queste sue passioni, ma anche a non fermarsi qui e a innamorarsi con frequenza di uomini, donne, oggetti reali o inventati, senza porre freni al proprio e altrui giovamento.

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